Si apre in una nuova scheda

5 weekend tra trekking e mare da vivere in autunno

Cinque weekend in Italia per unire trekking e mare in autunno: sentieri, distanze, tempi di percorrenza e consigli pratici per organizzarli.

Baia con spiaggia sabbiosa e mare turchese vista da un sentiero costiero tra la macchia mediterranea

L’estate se n’è andata, il mare no.
Con l’autunno le spiagge italiane più affollate a luglio tornano silenziose, le temperature si abbassano quel tanto che basta per camminare senza soffrire, e molti sentieri costieri diventano più piacevoli proprio perché meno battuti.
È il momento in cui un weekend può tenere insieme due cose che d’estate si escludono a vicenda: un vero trekking e un bagno (o almeno una passeggiata) in riva al mare.

Ecco cinque itinerari in giro per l’Italia che uniscono le due cose, con dati concreti su distanze, tempi di percorrenza e qualche accorgimento pratico, utile soprattutto ora che le giornate si accorciano prima del previsto.

1. Liguria, tra Finale Ligure e Varigotti sul Sentiero del Pellegrino

Il Sentiero del Pellegrino collega i borghi di Noli e Varigotti passando per la Grotta dei Falsari (chiamata anche Grotta dei Briganti, per la leggenda dei contrabbandieri che vi nascondevano la refurtiva). Il nome del sentiero deriva dalle tre antiche chiese sconsacrate che si incontrano lungo il percorso, un tempo tappe di pellegrinaggio verso la costa.

  • Distanza e tempo: il tracciato più diretto tra Noli e Varigotti misura circa 5 km e richiede 2 ore e mezza-3; includendo la salita a Capo Noli e la deviazione alla grotta si arriva a 8-9 km e circa 3 ore e mezza-4.
  • Dislivello: tra i 250 e i 500 metri a seconda della variante, adatto a chi ha un minimo di allenamento ma non richiede attrezzatura tecnica.
  • Come tornare senza rifare il sentiero al contrario: dal centro di Noli parte la linea bus 40, che in pochi minuti riporta a Varigotti per chi preferisce non tornare sui propri passi.
  • Quando andare: l’inizio autunno resta uno dei periodi migliori, con temperature più basse rispetto all’estate e sentiero meno affollato rispetto ai weekend di alta stagione.

Se il finalese ti interessa più a fondo, abbiamo dedicato un articolo apposito ai sentieri tra Finale Ligure e Varigotti, con altre varianti e punti di vista sulla zona.

2. Lazio, il Promontorio del Circeo tra Quarto Caldo e Quarto Freddo

Il Monte Circeo, nel Parco Nazionale del Circeo, si divide in due versanti che cambiano aspetto nel giro di poche centinaia di metri: il Quarto Caldo, esposto al mare e coperto di macchia mediterranea, e il Quarto Freddo, rivolto a nord e occupato da una lecceta ombrosa. La rete sentieristica del promontorio si sviluppa per circa 21 km, quindi è possibile costruire un itinerario su misura combinando più tratti.

  • Distanza e tempo: il tratto tra Torre Fico e Batteria è il più semplice, 4,1 km quasi pianeggianti percorribili in un’ora; l’Anello del Quarto Caldo, che parte e arriva al faro di San Felice Circeo, misura circa 8,75 km e richiede 1 ora e 45.
  • Per chi cerca più impegno: la salita al Picco di Circe (541 metri) dura dalle 2 alle 5 ore a seconda del punto di partenza e include un tratto ripido in cui serve l’aiuto delle mani.
  • Un dettaglio da tenere presente in autunno: sul versante Quarto Caldo, esposto al sole, le giornate si accorciano prima del previsto: partire in mattinata evita di ritrovarsi nell’ultimo tratto con poca luce.

San Felice Circeo, con il centro storico affacciato sul promontorio, è anche il territorio in cui si trova Villa Marita: un buon motivo per continuare a tenerlo d’occhio nei prossimi mesi.

3. Toscana, la Maremma e la spiaggia di Cala Violina

Cala Violina, nella Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino tra Follonica e Punta Ala, prende il nome dal suono simile a un violino che la sabbia finissima produce quando viene calpestata in condizioni di silenzio. Non è raggiungibile in auto: gli ultimi chilometri si percorrono solo a piedi o in bicicletta, il che la rende una delle poche spiagge italiane che restano davvero un traguardo da meritarsi camminando.

  • Distanza e tempo: dal parcheggio di Pian d’Alma/Val Martina il sentiero più breve misura 1,5-1,8 km (20-30 minuti a piedi); da Puntone di Scarlino il percorso è più panoramico ma più lungo, circa 4-4,5 km, e tocca anche la baia di Cala Martina.
  • Perché in autunno conviene di più: da giugno a settembre l’accesso è regolamentato con prenotazione online e un piccolo contributo; fuori stagione il regime cambia e spesso anche il parcheggio, a pagamento in estate, torna gratuito (va comunque verificato sul posto, perché le condizioni si aggiornano di stagione in stagione).
  • Cosa portare: lungo il percorso non ci sono stabilimenti né punti acqua, e non ci sono cestini: acqua, snack e sacchetto per i rifiuti vanno messi in conto prima di partire.

4. Puglia, un assaggio del Cammino del Salento tra San Foca e Otranto

Il Cammino del Salento, nella sua variante costiera Via del Mare, è un percorso di più giorni tra Lecce e Santa Maria di Leuca. Per un weekend non serve percorrerlo tutto: basta prendere in prestito la tappa tra San Foca e Otranto, una delle più scenografiche, che tocca la Grotta della Poesia, Torre dell’Orso e i faraglioni di Sant’Andrea.

  • Distanza e tempo: la tappa completa misura circa 25 km e richiede 6-6 ore e mezza; per un weekend più tranquillo si può spezzare a metà pernottando a Torre dell’Orso e proseguire il giorno dopo verso Otranto.
  • Quando andare: settembre e ottobre sono indicati esplicitamente come il periodo migliore insieme alla primavera, con temperature più basse rispetto all’estate e senza bisogno di accorciare le tappe per il caldo.
  • Un dettaglio pratico: il percorso è segnalato con frecce arancioni e le tracce GPX si scaricano online; sono utilizzabili anche solo per il singolo tratto, senza dover affrontare l’intero cammino.

5. Liguria, le Cinque Terre e il Sentiero Azzurro: la situazione aggiornata al 2026

Il Sentiero Azzurro, il collegamento storico tra i cinque borghi delle Cinque Terre, cambia stato di frequente per via della fragilità del territorio: prima di partire vale la pena sapere davvero cosa si può percorrere in questo momento.

  • Cosa è aperto: i tratti storici tra Monterosso e Vernazza e tra Vernazza e Corniglia sono regolarmente percorribili (salvo allerte meteo locali). La celebre Via dell’Amore, tra Riomaggiore e Manarola, è aperta ma con accesso regolamentato: prenotazione oraria e biglietto dedicato per evitare il sovraffollamento.
  • Cosa resta chiuso: il tratto basso tra Manarola e Corniglia è chiuso per la fragilità della falesia, con riapertura non prevista prima del 2028: non è una manutenzione occasionale, quindi meglio non contarci nella programmazione del weekend.
  • Distanza e tempo: l’intero Sentiero Azzurro copre circa 12 km; per un weekend d’autunno una delle combinazioni migliori resta Monterosso-Vernazza-Corniglia, circa 7,5 km complessivi e 3 ore e mezza di cammino effettivo.
  • Costi: i tratti aperti richiedono la Cinque Terre Card; nella bassa stagione, dal 2 novembre, il prezzo giornaliero scende a circa 17,30 euro, contro le tariffe più alte dei mesi estivi.
  • Treni: fino al 1° novembre resta attivo il Cinque Terre Express con un treno ogni 15-20 minuti, quindi per un weekend a settembre o ottobre i collegamenti restano frequenti; chi si muove più avanti in stagione trova invece solo i treni regionali, con una corsa ogni 30-60 minuti circa.

Per un itinerario più disteso, raccontato in chiave più narrativa, resta valida la nostra guida al weekend lungo alle Cinque Terre.

Pronti a partire per un weekend d’autunno?

Scegliere il trekking costiero in autunno significa riscoprire il paesaggio italiano con una luce diversa e senza la fretta dell’alta stagione. Che ti attiri il Sentiero del Pellegrino a Varigotti o il clima mite del Cammino del Salento, il segreto in questa stagione è uno solo: controllare sempre le previsioni meteo locali prima di imboccare il sentiero, e goderti le spiagge finalmente silenziose.

Se preferisci un taglio più operativo, con checklist e organizzazione pratica del weekend, trovi altri spunti nella nostra guida su come organizzare un weekend lungo senza stress.

Zaino in spalla, scarpe da trekking allacciate e, perché no, un costume da bagno infilato nello zaino per l’ultimo bagno dell’anno.