San Felice Circeo in 48h

48 ore al Circeo: l’itinerario che rifaremmo domani

Il Circeo si lascia vivere bene anche in 48 ore, a patto di non provare a vederlo tutto.

Il promontorio, il borgo, il mare e i laghi costieri sono vicini tra loro, ma abbastanza diversi da meritare un ordine preciso: cosa fare la mattina, cosa lasciare al tramonto, dove mangiare senza improvvisare.
Questo è l’itinerario che abbiamo affinato negli anni tornando qui più volte, con tempi e costi verificati, pensato per chi parte da Roma con un weekend intero a disposizione e vuole tornare a casa domenica sera senza la sensazione di aver corso.

Giorno 1 – Dal borgo al tramonto sul mare

Mattina: il centro storico si visita in un’ora, ma non fatelo di corsa

Da Roma il Circeo è a poco più di 100 km, un’ora e un quarto d’auto circa lungo la Pontina, quindi arrivare in mattinata e cominciare subito dal borgo di San Felice Circeo ha senso: nelle ore centrali del giorno le spiagge migliori sono comunque più affollate.
Il centro storico si snoda intorno a Piazzetta Lanzuisi, alla Torre dei Templari e al Palazzo Baronale.
Dentro la torre c’è il piccolo museo Homo Sapiens et Habitat, che racconta i ritrovamenti archeologici del promontorio: qui viene esposto anche un calco del cranio neanderthaliano trovato nella Grotta Guattari nel 1939, uno dei reperti più importanti mai emersi in quest’area.
La visita richiede 30-40 minuti; verificate gli orari prima di salire, perché nei mesi fuori stagione l’apertura è ridotta a weekend e festivi.

Poco distante, vale una sosta il cinema dedicato ad Anna Magnani, che al Circeo aveva casa e qui è sepolta: una sala piccolissima, tutta blu all’interno, ancora attiva d’estate con proiezioni serali a pochi euro a biglietto. Non è un’attrazione da mettere in cima alla lista, ma è il genere di dettaglio che racconta il posto meglio di una spiaggia.

Pomeriggio: la spiaggia giusta cambia a seconda dell’orario

Per il primo pomeriggio, la spiaggia di San Felice Circeo, proprio sotto il centro storico, è comoda e raggiungibile a piedi, con fondale che digrada lentamente (buona per chi viaggia con bambini). Se cercate qualcosa di più selvaggio, La Rinascente è una piccola piscina naturale tra gli scogli, raggiungibile scendendo una scalinata da via Grotta delle Capre: nei weekend estivi si riempie in fretta, quindi conviene arrivarci entro metà mattina o rimandarla al giorno successivo, dopo l’uscita in barca.

Sera: aperitivo al porto, poi cena di pesce

Verso le 18, il porto di San Felice Circeo è il posto giusto per un aperitivo mentre rientrano le barche. Per cena, La Locanda degli Artisti, con la veranda affacciata sul porto, è un punto fermo per chi cerca pesce crudo e crostacei: niente giorno di chiusura settimanale, ma prenotazione consigliata nei weekend e in piena estate. Se preferite un’atmosfera più semplice, nel borgo non mancano trattorie più piccole aperte anche fuori stagione.

Giorno 2 – Tra grotte, canoa e un sentiero facile (non il Picco di Circe)

Mattina: le grotte viste dal mare, o due passi nel bosco

Il promontorio del Circeo nasconde una quarantina di grotte marine, tra cui la Grotta delle Capre e la Grotta del Fossellone: il modo più semplice per vederle è un’escursione in barca da Terracina, circa due ore, con partenze più volte al giorno in stagione, intorno ai 45-50 euro a persona (gasolio e attrezzatura da snorkeling inclusi, cibo escluso). È un’attività che si può prenotare anche la sera prima, in base al meteo.

Chi preferisce restare a terra ha un’alternativa più semplice del sentiero verso il Picco di Circe, che è classificato EE (per escursionisti esperti), richiede almeno 3-4 ore andata e ritorno con tratti esposti, e uno dei due accessi, quello da Torre Paola, è chiuso per manutenzione dal 2023: non è un percorso da inserire in un weekend pensato per rilassarsi.
Il Sentiero dell’Uliveto, che collega Torre Paola alla Grotta della Sibilla in circa 4,7 km, attraversa il bosco a mezza costa con un dislivello minimo ed è percorribile in scarpe da ginnastica robuste in poco più di due ore, soste comprese.

Pomeriggio: canoa al Lago di Paola

Il Lago di Paola, separato dal mare da una lingua di terra, si esplora bene in canoa: il noleggio, alla Darsena dell’Associazione Waterlife, costa circa 15 euro l’ora. Sulle sponde si vedono ancora i resti della Villa di Domiziano e di alcuni antichi impianti termali romani.
Per chiudere la giornata, sulla stessa Darsena ci sono due ristoranti con veranda a palafitta sul lago, entrambi allo stesso indirizzo (Via Casali di Paola 6, Sabaudia): Ponte Rosso, più formale, cucina pontina con vista sul Monte Circeo (aperto da aprile a fine settembre), e Borgo dei Pescatori, gestito dall’Azienda Vallicola del Lago di Paola, atmosfera più informale e piatti a base di pescato del lago. Buon punto per un aperitivo prima di rimettersi in macchina verso Roma.

Cose che forse non sai sul Circeo

  • Il nome viene da un mito, non da una leggenda locale minore: San Felice Circeo prende il nome dalla maga Circe dell’Odissea, che secondo il racconto omerico tratteneva qui Ulisse. Il promontorio, visto dal mare, ha davvero un profilo che ricorda un volto disteso.
  • Uno dei due sentieri per la vetta è chiuso da anni: l’accesso al Picco di Circe da Torre Paola non è percorribile dal 2023 per manutenzione; oggi l’unico sentiero segnalato parte dal piazzale delle Crocette.
  • Il Parco Nazionale è tra i più piccoli d’Italia ma tra i più vari: in pochi km quadrati convivono promontorio, foresta di pianura (la più estesa d’Italia), dune costiere e quattro laghi salmastri.
  • La scoperta che ha cambiato la storia della paleontologia italiana: il cranio di Homo neanderthalensis ritrovato nella Grotta Guattari nel 1939 è tra i reperti più completi mai trovati in Italia, oggi raccontato nel piccolo museo della Torre dei Templari.

Quanto costano e quanto durano le 48 ore al Circeo: i numeri utili

  • Da Roma: circa 100 km, un’ora e un quarto d’auto lungo la Pontina; niente treno diretto comodo, quindi l’auto resta la scelta più pratica.
  • Escursione in barca alle grotte: circa 2 ore, 45-50 euro a persona, partenze da Terracina più volte al giorno in stagione; prenotabile anche in giornata se il meteo è stabile.
  • Canoa al Lago di Paola: circa 15 euro l’ora alla Darsena; conviene arrivare entro mezzogiorno nei weekend estivi, quando la disponibilità cala in fretta.
  • Sentiero dell’Uliveto: 4,7 km, dislivello minimo, circa 2 ore con soste; scarpe chiuse consigliate anche se il percorso non è tecnico.
  • Museo Homo Sapiens et Habitat: 30-40 minuti di visita; fuori stagione apre solo nei weekend, verificate prima di salire alla torre.
  • Ristoranti sul porto: prenotazione consigliata da giugno a settembre e in ogni weekend dell’anno; in bassa stagione molti locali del centro storico restano comunque aperti.

Perché torneremmo

Quello che rende il Circeo diverso da altre mete a due passi da Roma è la possibilità di alternare, nello stesso weekend, un borgo con una storia vera, un mare che cambia carattere ogni poche centinaia di metri e una natura che si esplora anche a un ritmo lento.
Sono le stesse 48 ore che, con qualche variazione stagionale, funzionano da marzo a novembre, non solo in piena estate.

Se il territorio del Circeo continua a interessarvi, è anche la zona dove sta prendendo forma Villa Marita, la nostra casa a San Felice Circeo: per ora la raccontiamo attraverso il territorio che la circonda, non ancora attraverso le sue stanze.
Se cercate altre idee per la stessa zona, potete leggere anche Dove fare colazione a Finale Ligure e al Circeo: 6 posti che valgono il viaggio e Il primo weekend che sembra già estate.